Re Mida
L'opera RE MIDA è l'incarnazione dell'archetipo del Dono Immaturo. È una profonda riflessione sulla fragilità umana quando si ricevono potere o beni senza essere pronti a gestirli, trasformando la ricchezza in una prigione.
Questa scultura reinterpreta il mito di Re Mida: il tocco d'oro non è un desiderio malvagio, ma la metafora di un potere o di un possesso acquisito prima della necessaria maturità interiore. La maschera dorata che brilla d'oro simboleggia l'illusione della ricchezza esteriore, che nasconde un drammatico logorio interiore.
Ogni elemento rivela il costo di questa impreparazione. Lo sguardo è vuoto, privo di connessione, mentre la ferita invisibile rappresenta il dolore causato da un dono non meritato o non compreso. L'opera cattura la verità che il tocco che promette tutto porta solo al silenzio e all'isolamento.
Il messaggio di RE MIDA è un avvertimento diretto: "Per avere di più, bisogna essere di più." Se non si agisce sulla crescita interiore e sulla consapevolezza di sé, si rischia di perdere tutto e ritrovarsi al punto di partenza o in una situazione peggiore, perché il dono stesso diventa la nostra condanna.
Attraverso questo dialogo tra materia e significato, RE MIDA si propone come uno specchio: non una risposta, ma un invito a sentire.
Quale potere o quale «oro» possiedi già oggi, e quale crescita interiore devi ancora sviluppare per poterlo davvero meritare?
- Anno
- 2009
- Tecnica
- Legno di tiglio, foglia d’oro
- Dimensioni
- H 115 × L 17 × P 6 cm
- Edizione
- Pezzo unico
- Installazione
- A parete
- Collocazione
- Collezione privata












